Disturbi d’ansia

ansia paura immaginaria

DISTURBI D’ANSIA

“Ho l’ansia”, “Mi sento ansioso” “Ho l’ansia nella pancia” sono espressioni comuni nel linguaggio corrente. Si sente anche dire “Ho l’ansia da prestazione” o “l’ansia anticipatoria” o l’ansia somatizzata, in chi macina qualcosa di psicologia. La nosografia psichiatrica distingue  parecchi disturbi in cui l’ansia è il sintomo prevalente o comunque presente. Nella nomenclatura medica, l’ansia ha preso il sopravvento sulla  paura che pure è un’emozione ancestrale e ha permesso all’uomo di sopravvivere in ambienti spesso ostili e pericolosi.

l'ansia genera ansia. Si ha paura della paura
Sono in ansia per paura dell’ansia

Non bisogna confondere l’ansia con la paura.
La paura è una reazione  naturale che si manifesta quando ci sentiamo minacciati. È  utile perché ci spinge a reagire, quando siamo in in pericolo, con la fuga o l’attacco.
I sintomi dell’ansia sono molto simili a quelli della paura  ma si manifestano in rapporto a un pericolo più immaginario che reale, qualcosa di spiacevole che potrebbe accaderci in futuro.
La paura si produce di solito a causa di stimoli che ci arrivano dall’esterno, mentre l’ansia nasce per lo più dall’interno, da pensieri, ricordi, scenari che ci prospettiamo, sensazioni. A volte  arriva all’improvviso senza apparenti motivi e nelle situazioni più improbabili.
La paura di solito dura poco, si esaurisce quando il pericolo è superato. Nel linguaggio comune, sono molte le “paure”: la paura delle malattie, la paura di morire, la paura del buio, ma anche la paura di amare, la paura di essere felici, la paura dell’abbandono. Un’ansia leggera, non invalidante, definibile come una paura non immaginaria di eventi per noi importanti è spesso utile perché stimola a impegnarsi, a fare il possibile per conseguire risultati     soddisfacenti.

 

Sintomi dell’ansia

Si distinguono sintomi psicologici e sintomi fisici.

  • I sintomi psichici possono essere: apprensione, stato di apprensione e di allarme, insicurezza, timore indefinito, rimuginio, nervosismo, inquietudine e quando l’emozione è più forte alterazione della memoria e della concentrazione,
  • sintomi fisici dell’ansia: sono causati  una iperattivazione neurovegetativa, sono costituiti da palpitazioni, tachicardia, ipersudorazione, contrazioni  alla gola, “fame d’aria”, vertigini, bisogno frequente di urinare, sintomi gastroenterici, insonnia con difficoltà ad addormentarsi e risvegli frequenti;
  • tensione motoria: tremori, irrequietezza, agitazione, facilità a sussultare, contratture muscolari, cefalea tensiva.

.Quando l’ansia diventa patologica

I disturbi ansiosi più diffusi sono:

  • Ansia generalizzata
    L’ansia si presenta nelle situazioni più diverse, con sintomi fisici come palpitazione, sudorazione, bocca secca, insonnia, senso di irrealtà. Si tratta di un disturbo poco frequente.
  • Attacchi di panico
    L’attacco di panico è una crisi d’ansia acuta di breve durata ma molto intensa, che suscita la paura di morire o di impazzire.
  • Fobie specifiche
    Le fobie sono paure circoscritte a una specifica realtà che può essere una situazione, un animale, un oggetto. Abbastanza diffuse la paura degli spazi aperti (agorafobia) e dei luoghi chiusi (claustrofobia) . L’ansia, in questi casi, si manifesta solo se l’individuo è esposto all’oggetto della sua paura.
  • Fobia sociale
    Si tratta di una paura esagerata del contatto con gli altri. Il presupposto è il timore di un giudizio negativo o di un rifiuto.
  • Ansia di malattia o ipocondria
  • Disturbo ossessivo compulsivo
  • Disturbo post-traumatico da stress

Come si interviene
I fobici si difendono dall’ansia evitando la situazione che li spaventa o affrontandola con l’aiuto di una persona di cui si fidano. Sia evitare che farsi aiutare rinforzano la paura perché la persona si convince sempre di più di non essere in grado di superare la paura che la blocca.

L’intervento terapeutico consiste nel fare in modo che il paziente si esponga in prima persona alla situazione temuta. Per gli attacchi di panico, la fobia sociale,  il DOC (disturbo ossessivo compulsivo), l’ipocondria e il  disturbo post traumatico da stress in terapia strategica si  utilizzano tecniche diverse, a cui accennerò nei relativi capitoli.

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