Origini della psicoterapia breve strategica

Come nasce la terapia breve strategica

Le terapie che si definiscono brevi non sono poche. In queste pagine parlo soprattutto della terapia breve strategica, che ha influenzato in misura importante il mio modo di fare terapia. 

Da Palo Alto ad Arezzo

Dall’individuo alla relazione

I riferimenti teorici di questo modello di intervento non appartengono al campo della psicologia, quanto alla la teoria dei sistemi, di von Bertalanffy, che considera l’individuo come parte di un sistema di relazioni.
Eventuali squilibri che si possono verificare in un individuo sono espressione del contesto di relazioni a cui appartiene.

Questo comporta una vera e propria rivoluzione copernicana: si passa dall’intrapsichico alla relazione o a un intreccio di relazioni.
La teoria sistemica pone le basi per una terapia della famiglia, in cui  il paziente designato esprime un disagio che riguarda la famiglia nel suo complesso.

Il doppio legame

Le  ricerche di Gregory Bateson, che mise a punto la teoria del doppio legame, cioè di una comunicazione che ha due livelli, , in contraddizione tra loro. L’esempio tipico è la frase “Sii spontaneo” in cui si esorta una persona a comportarsi in un modo che non può essere imposto dall’esterno.

La cibernetica

La cibernetica di secondo ordine elaborata da Heinz von Foerster.

La prima cibernetica si basava sul concetto di retroazione, di feedback: esempio tipico il termostato che regola la caldaia  a seconda che la temperatura sia maggiore o minore di un valore prestabilito.

La cibernetica di second’ordine introduce nei circuiti cibernetici l’osservatore che è parte in causa. Questo ha contribuito a far nascere una terapia in cui uno o più terapeuti stavano con la famiglia e altri osservavano le interazioni rimanendo dietro a uno specchio.  

La ricerca clinica

In campo clinico terapeuti del calibro di Milton Erikson, Don Jackson, Paul Watzlawick, John Weakland elaborarono il concetto di tentata soluzione, la prescrizione del sintomo, la visione circolare in cui A influenza B che a sua volta influenza A, in un gioco di rimandi continui.

L’interesse per la ricerca non disgiunto ma integrato nella pratica clinica era  presente soprattutto in  Paul Watzlawick. Quest’ultimo fu direttore della Scuola di Palo Alto, il Mental Research Institute, e il principale autore di due libri fondamentali: nel 1967 pubblicò la Pragmatica della comunicazione umana” e nel 1974 uscì “Change“,

Nel 1990 Paul  Watzlawick e Giorgio Nardone pubblicarono ” L’arte del cambiamento. Manuale di terapia strategica e ipnoterapia senza trance” che rappresenta il modello fondativo della Psicoterapia breve strategica. In questo lavoro, si sottolineano le differenze rispetto alla psicoterapia eriksoniana, basata soprattutto sulla genialità di Erikson e su riferimenti teorici all’inconscio.

La terapia strategica si allontanò anche dalla terapia sistemica, concentrandosi soprattutto sull’individuo e sui costrutti mentali generatori di patologie.

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